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La
sinistra viene identificata nell’insieme dei partiti e dei movimenti
politici che si ispirano ad ideologie democratiche e progressiste.
All’interno
di un partito, di un movimento, di una corrente filosofica, letteraria,
artistica e simili è l’insieme di coloro che sostengono le idee più
rivoluzionarie, svolgendo di solito una politica di sostegno e difesa del
proletariato.
Nell’aula
parlamentare gli esponenti, si siedono sui banchi posti alla sinistra del
presidente dell’assemblea |

Il
centro viene identificato nell’insieme dei partiti e dei movimenti
politici con una configurazione ideologicamente intermedia tra i partiti
di destra e quelli di sinistra.
Nell’aula
parlamentare gli esponenti si siedono sui banchi in posizione centrale
dell’ emiciclo.
E’
generalmente chi assolve una funzione moderata fra le forze politiche,
svolgendo di solito una politica di sostegno e di difesa della piccola
borghesia.
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La
destra viene identificata nell’ insieme dei partiti e dei movimenti
politici che si ispirano ad ideologie conservatrici.
All’
interno di un partito politico, di una corrente letteraria o artistica
sono coloro che sostengono le idee più reazionarie, svolgendo di solito
una politica di sostegno e difesa della borghesia.
Nell’aula
parlamentare gli esponenti si siedono sui banchi posti alla desta del
presidente dell’ assemblea.
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Ero
un ragazzo di sette anni, la mia sorpresa fu quando arrivai in piazza, vidi uno
spettacolo che era completamente nuovo per me, da una parte una folla di operai
armati di sassi, e massaie che portavano i segni dei sacchi di farina
sventratati in un assalto al forno; dall’altra parte il battaglione
della cavalleria di Faenza con le spade sguainate che lampeggiavano nel sole, in
attesa dell’ordine d’intervenire.
Io
ragazzo, davanti a quello spettacolo non ebbi bisogno che nessuno mi spiegasse
nulla, mi desse le ragioni e i perché, io sapevo già con chi ero, sapevo che
ero con quegli operai, ero con quelle donne, e avrei vissuto la mia vita in
unione con loro.
Pietro Nenni
“Quarto
Stato – che fu nella mia mente
Fiumana
prima,
quindi Il
cammino dei lavoratori –
fu una delle mie primissime concezioni, fu il pensiero continuato di un decennio
e non riuscii a concretarlo che dopo aver evoluto la mia arte con molto,
moltissimo lavoro e con altrettanto pensiero. Ma quando pensiero
e forma si fusero nella mia convinzione
nulla mi trattenne: non le rampogne della famiglia, non i consigli degli amici,
non le maldicenze dei meno benevoli e altre maggiori difficoltà. Fu quale
l’avevo voluto. L’avanzarsi animato di un gruppo di lavoratori verso la
sorgente luminosa simboleggiante nella mia mente tutta la grande famiglia dei
figli del lavoro”.
Giuseppe Pellizza da Volpedo
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